Lultima cena Leonardo Da Vinci), su m, URL consultato il Magnano, cit., pag.
URL consultato il cheda nel sito del museo collegamento interrotto Dalila Tossani, LUltima Cena di Leonardo Da Vinci: Audioquadro, Area51 Publishing, isbn.
La campagna ha permesso di documentare e consolidare le tracce autografe nel dipinto, mettendo anche in luce tutti gli aspetti della tecnica usata.L'idea è quella che, ragionevolmente, i colori originali fossero sostanzialmente simili a quelli visibili nella copia, libri scolastici scontati amazon molto più brillanti e accesi.Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?».Oggi l'opera ha ritrovato in alcuni dettagli una luminosità e freschezza cromatica finora insospettate.Ricostruzione dei personaggi «Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà».L'altro posa le mani sopra della tavola e guarda, l'altro soffia nel boccone, l'altro si china per vedere il proponitore, e fassi ombra colla mano alli occhi, l'altro si tira indirieto a quel che si china, e vede il proponitore infra 'l muro e 'l.
13,29 indietreggia con aria colpevole e nell'agitazione rovescia la saliera.
URL consultato il Carlo Pedretti (a cura di Leonardo.Le copie mostrano che Giuda era prima in profìl perdu, un fatto confermato dal disegno di Leonardo a Windsor cat.Dopo cinquant'anni, il quadro ha perso il suo aspetto originale.L'ultimo restauro affreschi al ventuno anni e è stato riscoperto per la visualizzazione.La preparazione era composta da una mistura di carbonato di calcio e magnesio uniti da un legante proteico; prima di stendere i colori l'artista interponeva un sottile strato di biacca (bianco di piombo che avrebbe dovuto far risaltare gli effetti luminosi."Giovanni è raffigurato secondo due fondamentali tipologie: come apostolo è un giovane aggraziato, a volte quasi femmineo, sbarbato, con lunghi capelli a boccoli; il secondo tipo, nettamente contrastante, è quello dell'evangelista: un uomo anziano con la barba grigia".



La superficie del Cenacolo era ormai ovunque scrostata e lesionata; in milioni di interstizi microscopici si era infilata la polvere, trattenendo l'umidità delle pareti, e creando così le condizioni per la graduale e inesorabile scomparsa del dipinto.

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