Restano anche se più contenuti i tagli ai patronati dal prossimo anno.
I responsabili provinciali di Acli, Inas, Inca, Ital chiedono la soppressione della norma che infligge un altro colpo alla rete dei patronati, considerando tale ipotesi intollerabile quanto inspiegabile.Le modifiche consistono: nella riduzione, con effetto sui finanziamenti a decorrere dall'anno 2016, da 0,207 a 0,193 punti percentuali del valore dell'al" di finanziamento dei suddetti istituti, la quale si commisura sul gettito dei contributi previdenziali obbligatori incassati da tutte le gestioni amministrate dall'inps e dall'inail.Nel tentativo di evitare la chiusura, non saremo in grado di garantire, tra le altre cose, le attività che questanno hanno determinato il buon esito delloperazione ammonisce Canepari.Una nuova iniziativa che mira a ridurre ancora la sforbiciata ai fondi riservata dalla legge di Stabilità, che è stata ridotta con il passaggio del testo al Senato da 48 a 28 milioni di euro.Ma i promoteri temono che anche un intervento più "leggero" danneggi l'attività svolta, "di pubblica utilità e prevista dalla Costituzione".Stabilità: Caf a rischio chiusura, oltre 17 milioni di utenti senza assistenza Il Ddl Stabilità prevede un taglio dei compensi per 100 milioni allanno, un terzo del totale.Org la petizione Non rimaniamo #SenzaCaf.Se infatti verrà confermata la riduzione dei compensi di 40 milioni di euro annui prevista dal disegno di legge di Stabilità, non avremo altra scelta che ridurre i costi.Denunciamo soprattutto il carattere strutturale della riduzione delle risorse, con un ulteriore intervento sullal" di alimentazione del fondo che, solo nel prossimo triennio, prevede un taglio del finanziamento, rispetto a quanto si attendeva fino allo scorso tagliare il polistirolo a casa anno, di ben 284 milioni di euro per.Oltre al taglio delle risorse per i patronati il ddl di stabilità conferma la riduzione dei fondi ai Caaf anche qui in misura minore rispetto ai 100 milioni annui previsti nella prima versione della manovra.La legge di Stabilità 2016 prevede per il fondo patronati una riduzione di 28 milioni di euro (che si aggiunge a quella di 35 milioni di euro già stabilito lo scorso anno mentre per i Caf il taglio ipotizzato è di 40 milioni di euro.
Stamattina davanti alla sede provinciale dellInps sindacalisti cani di piccola taglia in regalo a roma e operatori di patronati e Caf hanno distribuito volantini e altro materiale per spiegare ai cittadini le conseguenze dei tagli a questi servizi, di cui usufruiscono ogni anno centinaia di migliaia di cittadini modenesi.
Sono infatti a rischio i servizi che i Caf garantiscono a oltre 17 milioni di utenti.Si ricorda che l'importo definitivo è determinato con l'approvazione del rendiconto (del bilancio dello Stato) dell'anno precedente quello di riferimento - in base, quindi, alle somme effettivamente affluite all'entrata al bilancio dello Stato, per effetto dell'applicazione dell'al" sul gettito contributivo del suddetto anno precedente.Anche a Modena Cgil-Cisl-Uil e Acli sono mobilitate contro queste misure.La riduzione dei fondi sarà pari a 40 mln di euro per il 2016, 70 mln per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e di 100 mln annui a decorrere dal 2019 ed interesseranno le risorse e dotazioni finanziarie che coprono le spese per i compensi.Nonostante al Senato la riduzione dei fondi sia passata da 48 a 28 milioni di euro - scrivono i in una nota unitaria i rappresenti delle Acli, Inas e Inca - anche un intervento più leggero danneggerebbe lattività di pubblica utilità svolta, prevista dalla Costituzione.

Dal 2017 il rimborso provvisorio riconosciuto passerà dal 72 al 65 per cento delle spese sostenute.
A questo punto, Acli, Inas, Inca, Ital promuovono - mercoledì 9 dicembre dalle 15 alle 17 - un presidio in piazza Montecitorio per protestare contro la Finanziaria.
La campagna #SenzaCaf è attiva anche sui social media, tramite i seguenti profili.


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